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News - Comitato Chianti Senza Inceneritore
Hera partner di Quadrifoglio per l'impianto di Case Passerini

Sarà il Gruppo Hera il partner di Quadrifoglio per la progettazione, costruzione e gestione del termovalorizzatore di case Passerini. L'iter avviato nel maggio 2009 da Quadrifoglio per l'individuazione del socio privato di minoranza/partner industriale si è concluso individuando appunto la multiutility bolognese - assistita da un pool di banche costituito da Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo Spa (Gruppo Intesa SanPaolo) e MPS Capital Services Banca per le Imprese Spa (Gruppo Montepaschi) - il partner in grado di rispondere a pieno alle richieste contenute nel Bando di gara.

L'impianto, come previsto dal Piano Provinciale dei Rifiuti, è parte del sistema integrato per l' area della Toscana centrale.

Nelle prossime settimane sarà costituita la NewCo Q.tHermo, partecipata da Quadrifoglio al 60% e dal Gruppo Hera al 40%, che richiederà le autorizzazioni di legge tra cui l'Aia e la Via, per aprire il cantiere. L'iter per il loro rilascio sarà condotto dalla Provincia di Firenze. Tenuto conto dei tempi di cantiere, Quadrifoglio ipotizza l'avvio entro la fine del 2015.

E' molto grave che si preannunci una data di inizio dei lavori per l'inceneritore di Case Passerini senza ancora avere fatto lo studio di impatto ambientale. Infatti  Quadrifoglio ed il suo partner HERA devono ancora ottenere dalla Provincia pronuncia positiva di VIA prima di iniziare eventualmente i lavori  .La VIA  prevede  di verificare la compatibiltà ambientale dell' impianto e le alternative meno pericolose  per lo stesso scopo, ivi compresa l'alternativa zero impianto di incenerimento, come indicato dall'Alter Piano per la gestione dei rifiuti dei Comitati della Piana Fi, Po,Pt.

E' molto grave perchè questo sta ad indicare una decisione precostituita a prescindere dai risultati dello studio e mette in discussione l'autonomia degli uffici provinciali dal decisore politico e richiede l'esercizio di un controllo dell'opinione pubblica sull'operare delle giunta  e sui  condizionamenti che tali uffici subiranno nel procedimento di valutazione di impatto ambientale, che per l'appunto è di competenza provinciale.

E' molto grave che mentre sono in calendario nei prossimi giorni audizioni del Consiglio Provinciale, riguardanti i piani alternativi dei comitati della Piana FI,PO,PT e del Valdarno, le decisioni siano gìà state prese.

E' molto grave che l'ATO Toscana centro, ignorando ogni approccio di precauzione, voglia costruire l'inceneritore di Case Passerini che esporrà i cittadini ad un inutile rischio di sostanze cancerogene e mutagene. E' risaputo che gli inceneritori moderni sottopongono le popolazioni ad un'esposizione prolungata di metalli pesanti, diossine e particolato ultrasottile, tutte sostanze che sono pericolose per la salute anche se in quantità piccolissime.

Lo studio Moniter, che è costato nel 2007 alla Regione Emilia-Romagna oltre 3 milioni di euro per indagare gli effetti sanitari e ambientali degli inceneritori di HERA presenti sul suo territorio, ha ancora una volta dimostrato, nonostante limiti metodologici, precisi segnali di allarme e ricadute negative per la salute delle popolazioni esposte come: eccesso di linfomi Non Hodgkin a Modena, aumento di rischio di nascite pretermine e per singole sottocoorti possibili aumenti di rischio tanto per patologie tumorali (fegato, pancreas, vescica, colon, linfoma non-Hodgkin, polmone, ovaio), che non tumorali (patologie cardiocircolatorie, vascolari e respiratorie, nascite pre-termine, aborti spontanei, malformazioni fetali), per di più coerenti con altre segnalazioni emerse in letteratura( vedi comunicato stampa ISDE-Ulteriori considerazioni sullo studio Moniter- del 23012012).

L'incenerimento dei rifiuti, non è inevitabile come ci vogliono far credere, va abbandonato e sostituito,in linea con le più recenti indicazioni dell’Unione Europea, con pratiche vantaggiose sul piano economico e meno impattanti sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni direttamente e indirettamente esposte, quali il riciclo dei materiali e il recupero integrale di materia con tecnologie a freddo.

Alter Piano, il piano per la gestione dei rifiuti dell'ATO Centro recentemente elaborato dai Comitati della Piana FI,PO,PT, mostra come si può gestire quel 40% di rifiuti, che rimane dopo le raccolte differenziate, senza ricorrere all'incenerimento, senza aggiungere altri inutili fattori di pressione ambientale alle popolazioni, senza incidere sui bilanci familiari e su quelli delle imprese per i prossimi venti anni.
La partita non è affatto chiusa come cercano di farci credere!

Coordinamento dei Comitati della Piana FI,PO,PT.

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Presentazione del piano alternativo per la gestione dei rifiuti

La rete di coordinamento dei comitati anti-inceneritore dell'ATO centro, il prossimo 31 gennaio 2012, presenterà alla Provincia di Firenze, in una audizione della III commissione, il piano alternativo per la gestione dei rifiuti.

La rete di coordinamento dei movimenti, delle associazioni, dei partiti e dei cittadini contrari all'incenerimento ha innescato una  partecipazione attiva e costante da parte dei cittadini che ha portato all'elaborazione di un piano di gestione virtuosa dei rifiuti, concepito come contributo alternativo al piano interprovinciale dell'ATO Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia).

Sinteticamente, il nostro piano alternativo considera il rifiuto una risorsa da valorizzare e non materiale da conferire in discarica o da incenerire, come nei fatti previsto dal Piano Interprovinciale stesso. L’obiettivo è la riduzione fino all’annullamento degli sprechi e degli scarti attraverso forme di incentivazione ed una impiantistica

Rispetto al piano interprovinciale, quello da noi proposto è più veloce da realizzare, è meno costoso, ravviva coscienza civile e partecipazione attiva, non è dannoso per la salute, produce più occupazione e trova il favore dai cittadini.

E' vero che il nostro piano richiede un'attenzione e un impegno un po' maggiore da parte dei singoli cittadini, ma è della nostra salute che si parla, e allora questa attenzione e questo impegno forse vale la pena di metterceli!

Martedì 31 Gennaio alle ore 10:00 la 3° Commissione della Provincia di Firenze (Palazzo Medici Riccardi, via Cavour, 11 - Firenze),  ha concesso un'audizione dove esporremo le nostre proposte; è gradita la partecipazione di tutti i cittadini interessati alle tematiche sulla gestione virtuosa dei rifiuti.

Visto che l'approvazione del Piano così com’è , prevista a breve, avrebbe delle forti ricadute negative su tutti i territori interessati, invitiamo i Comuni coinvolti ad indire dei Consigli Comunali aperti al fine di una più attenta analisi  e rendere partecipe, attivamente, tutta la cittadinanza.

È possibile scaricare il piano a questo link.

Sono 110 pagine, per cui dovrete avere un pochina di pazienza nello scaricarle.

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La Giunta Provinciale di Firenze ha approvato la proposta del Piano interprovinciale dei rifiuti

E' stata pubblicata nell'albo pretorio on line della Provincia di Firenze la delibera con la quale la Giunta Provinciale di Firenze ha approvato la proposta del  Piano interprovinciale dei rifiuti di ATO Toscana Centro delle Province di
Firenze, Prato e Pistoia. Nella delibera al 2015 gli impianti previsti dalla pianificazione a regime saranno:

  • Impianto di Montale (nella provincia di Pistoia) 74.925 t/anno(ampliamento con passaggio dall'attuale capacità di smaltimento di 150 t/giorno alle 225 t/giorno)
  • Impianto della Piana Fiorentina (Case Passerini a Sesto) 136.760 t/anno
  • Impianto di Selvapiana (Rufina) a 68.640 t/anno per una capacità complessiva di trattamento previsto di circa 280.325 t/a e quindi sufficiente alle esigenze gestionali di ATO Toscana Centro per quell'anno.

Entro il 31/12/2015 è previsto una verifica dello stato di attuazione del piano e, in base alle risultanze dello stesso, sarà definita l'entrata in esercizio dell'impianto di termovalorizzazione di Testi (con capacità prevista pari a
70.000 t/a) entro il 2018.
Sempre nella delibera è indicato che il termovalorizzatore (inceneritore) di Testi prevede la realizzazione di una nuova linea il cui costo è quantificato in Euro 46.558.984; il progetto dovrà essere presentato entro il 31/12/2016 e la realizzazione e messa in esercizio entro il 31/12/2018.
Riassumendo possiamo dire che, dopo le prese di posizione dei cittadini, dell'Amministrazione Comunale e del sindaco Bencistà del Comune di Greve nell'area Chianti è stata sospesa al momento l'idea della realizzazione
dell'inceneritore a Testi fino al 2015 se non ci saranno aumenti di rifiuti da incenerire.

Ovviamente si auspica  un aumento della raccolta differenziata affinchè non cambino in peggio gli scenari futuri, edìè su questo fronte che dovremo concentrarci fin dai prossimi mesi.

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RAI UnoMattina parla di inceneritori

La seguitissima trasmissione di RAI uno “UnoMattina”, lunedì 24 ottobre ha dedicato uno spazio all’inquinamento ambientale legato all’attività degli inceneritori dei rifiuti, in particolare quello di Melfi, in provincia di Potenza, e Falascaia in provincia di Lucca. Sono intervenuti Stefano Montanari, direttore scientifico di Nanodiagnostics, Fabio Amendolana della Gazzetta del Mezzogiorno e l’avvocato Fabrizio Miracolo, in rappresentanza di una donna che afferma di aver contratto il cancro a causa dell’inquinamento provocato dall’inceneritore toscano.

Potete vedere la registrazione della puntata cliccando su questo link.

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Il PD propone di congelare l'inceneritore di Testi fino al 2017

Pochi giorni fa, su Lady Radio, il segretario metropolitano del partito democratico Francesco Mecacci ha annunciato che sarà varato un "osservatorio sull'andamento della produzione dei rifiuti e sulla capacità dei termovalorizzatori che entreranno in funzione", vale a dire quelli di Case Passerini e di Selvapiana.

Nei prossimi anni l'osservatorio lavorerà per stabilire se dell'impianto di Testi c'è realmente bisogno oppure no.

Nei fatti per l'inceneritore di Testi ci sarà una "moratoria" fino al 2017 e questo non può che rallegrarci, anche se continuiamo a pensare che il vero nodo da sciogliere sia quello di una revisione profonda del piano provinciale dei rifiuti, per centrarlo su tecnologie diverse dall'incenerimento, ovunque esso venga effettuato.

La notizia è apparsa venerdì 9 settembre su Metropoli, chi volesse leggere l'articolo può scaricarlo in versione PDF cliccando qui.

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