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| Comunicato stampa SEL sull'inceneritore di Selvapiana |
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Firenze 27 marzo 2012 Inceneritore Selvapiana. Romanelli (SEL): “Nessun intervento legislativo ad hoc, la Regione non può recedere dall'impegno ad impedire nuove costruzioni in zone a elevato rischio idraulico”.
“L’articolo 142 della Finanziaria regionale 2012 – ricorda Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà – esclude chiaramente la possibilità di costruire nuovi edifici, e ampliare quelli esistenti, in aree a pericolosità idraulica molto elevata: una norma sacrosanta di corretta gestione del territorio, recentemente e coraggiosamente riaffermata dal Presidente Rossi in un convegno ad Aulla, una delle località simbolo della tragica alluvione dell’ottobre scorso”. “La prevenzione e la manutenzione dei corsi d'acqua rischiano di essere inefficaci se non s’impedisce di costruire nelle aree a rischio nel caso di eventi alluvionali: troppe volte abbiamo dovuto piangere morti e sostenere enormi costi economici a causa d’irresponsabili realizzazioni urbanistiche”. “Il previsto inceneritore di Selvapiana, come più volte ricordato da ambientalisti e comitati, sorgerebbe proprio a ridosso della Sieve, fiume giudicato ad alta pericolosità idraulica e soggetto a espansione in caso di piena proprio nel pianoro dove dovrebbe sorgere l’impianto: tutte problematiche che ha confermato il Genio Civile nell’ultima riunione dellla Conferenza dei servizi che avrebbe dovuto dare il via libera”. “In questa situazione, e dopo i disastri e i lutti che ci sono stati sarebbe davvero grave se arrivassero pressioni, come invece qualcuno ventila stia succedendo, per modificare la normativa regionale, o per riclassificare quella zona, abbassando artificialmente il grado di rischio idraulico”. “Sarebbe davvero uno scandalo, considerato anche che un inceneritore in quel sito danneggerebbe il paesaggio, l’ambiente e l’economia locale”. “La via maestra è invece mantenere salde le nuove norme a tutela del territorio e, finalmente, iniziare ad intraprendere la strada di nuove pratiche per diminuizione e differenziazione dei rifiuti, e tecnologie alternative all’incenerimento per lo smaltimento del residuo” – termina Romanelli |


